Convivere con il Lupo in Aspromonte: conoscere per preservare

Un nuovo progetto è stato intrapreso dallo Studio Agrofauna, che in collaborazione con la Società Cooperativa Castanea ha organizzato una serie di trasferte al Parco Nazionale dell’Aspromonte per il monitoraggio del Lupo.

Il primo approccio su campo con i transetti è stato ad Aprile.
Dopo un lungo studio su cartografia mediante opportuni software GIS, dieci esperti si sono trovati vis a vis con la realtà, circa 154 km da percorrere, distribuiti su 41 transetti nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte e nelle aree limitrofe, così da ottenere una migliore distribuzione geografica e una copertura più omogenea.
In 5 giornate sono stati esaminati i transetti, alcuni su neve, dove la traccia di lupo e di altri eventuali animali erano più evidenti, e quelli su terra battuta, dove l’attenzione doveva essere più elevata poiché ogni tipo di traccia era difficile da individuare.

Nella prima uscita in Aspromonte i metodi di monitoraggio sono stati i seguenti:

– Raccolta materiale biologico
La raccolta del materiale biologico consiste nell’individuazione delle fatte del Lupo (escrementi) e nel loro campionamento. Usualmente le fatte di Lupo si possono trovare in punti di passaggio, zone elevate rispetto la strada, incroci, bordo strada e talvolta capita di trovarne in zone casuali. Una volta individuata la fatta è necessario accertarsi della sua freschezza (da quanti giorni è lì), quindi decidere se procedere con il campionamento genetico o semplicemente prelevare la fatta per l’analisi della dieta.

– Avvistamenti
L’avvistamento è puramente casuale e molto difficile per questa specie. In ogni modo se durante il transetto capitasse di incontrarne uno, si provvede alla registrazione del punto GPS.

– Ritrovamenti di impronte, resti di pasto del Lupo e resti di eventuali carcasse di quest’ultimo

A Luglio, a distanza di due mesi dalla prima uscita in Aspromonte, è avvenuta la seconda. Più franchi circa la conoscenza del territorio, è stato subito chiaro quali transetti fare con priorità, dove andare, come unire più transetti per ottimizzare gli sforzi e poter concentrare così tutte le energie nella ricerca di tracce evidenti e non.
Anche in questa seconda uscita in Aspromonte i metodi di monitoraggio sono stati i medesimi della prima uscita, con simili risultati rispetto alla prima trasferta.

Una volta arrivati in ufficio i nostri esperti hanno analizzato i dati raccolti ed hanno subito iniziato ad organizzare la terza uscita, che è avvenuta ad Agosto.

Durante questa uscita, oltre ai metodi seguiti precedentemente, è stato introdotto un nuovo metodo di monitoraggio, il Wolf Howling.

Il Wolf Howling è la tecnica che si basa sulla propensione naturale del lupo ad ululare, e consiste nell’induzione di risposte vocali mediante la riproduzione di ululati, per individuare la presenza o l’assenza del lupo e stimare così il numero di individui presenti. Questa speciale tecnica si effettua al crepuscolo o durante la notte, ed è effettuata da postazione fissa.

Nel video riportato qui sotto, vi è una registrazione effettuata durante una delle sessioni di Wolf Howling da un nostro tecnico, durante l’uscita di Agosto.

Ad oggi possiamo affermare che la presenza del lupo è certa. Se ne ha la conferma sia da i campionamenti biologici trovati durante le tre uscite, sia dalle diverse vocalizzazioni registrate durante il Wolf Howling.

La programmazione della quarta uscita in Aspromonte, sta avendo luogo negli uffici dello Studio in questo periodo, per arrivare alla quarta uscita ancora più preparati e organizzati.

Se le sorti dei nostri inviati in Aspromonte vi sta a cuore e siete curiosi di scoprire le nuove risposte del Wolf Howling, ci vediamo presto su questa pagina, aggiornamenti in arrivo!

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