La Pavoncella on-line la scheda per FIDC Sicilia

La Pavoncella, volatile di media grandezza, può raggiungere una lunghezza di 30 cm, presentare un’apertura alare di circa 77 cm ed avere un peso che può raggiungere i 300 grammi. Il maschio e la femmina sono molto simili esteriormente, entrambi hanno la testa piccola con becco stretto e sottile di colore nerastro e zampe rosse. Ciò che li contraddistingue sono le screziature bianche presenti sul petto e sulla gola della femmina. Per quanto riguarda il piumaggio, la Pavoncella presenta dorso nero con riflessi alle estremità alari tendenti al color bronzo e rosso-verde, addome bianco, petto nero ed il capo, che presenta un lungo ciuffo nero (nel maschio più marcato), presenta sia parti bianche che parti nere. I giovani somigliano agli adulti, con colorazioni meno accese e qualche screziatura sulle parti bianche della testa. La popolazione europea della Pavoncella è compresa tra un numero di 1.590.000 e 2 580.000 coppie. Questa specie però è in diminuzione, infatti alcuni dati mostrano che in Europa dal 1980 vi è stata una flessione della popolazione del 30-49%. Le cause della diminuzione degli individui sono molteplici, tra queste l’avvento dell’agricoltura intensiva, la predazione delle uova da parte di predatori, la modifica degli habitat e l’inquinamento ambientale.

La Pavoncella ha un volo ondulato e le ali hanno una caratteristica forma arcuata. Questo suo andamento ondulatorio però svanisce nel periodo del corteggiamento. Il maschio infatti si esibisce in svolazzi, virate improvvise e picchiate, per riprendere poi la normale linea di volo. Inoltre simula anche i movimenti del corpo che dovrà compiere per scavare le cavità dove verranno deposte le uova.
Il nome di questo volatile nei vari dialetti Italiani come nelle diverse lingue è un indizio di alcune sue caratteristiche peculiari. In italiano pavoncella, rimanda al colore del piumaggio del dorso che ha riflessi tipici del piumaggio del Pavone. Il nome inglese Lapwing si rifà alle piroette (in inglese lapping) che il maschio esegue durante la stagione riproduttiva. Il nome latino Vanellus invece fa riferimento al suo grido d’allarme che ricorda il rumore del grano quando ricade nel vaglio. Tra i dialettali italiani, in siciliano Nivalora, portatrice del freddo, sta ad indicare che il periodo in cui si possono avvistare è appunto un periodo in cui le temperature si abbassano; nel dialetto toscano Mìciola, poiché il verso è simile a miagolii felini.

 

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