La Quaglia on-line la scheda per FIDC Sicilia

La quaglia è una specie migratrice dalla distribuzione geografica molto vasta. Nidifica nell’Europa centrale e meridionale, nell’Asia occidentale e nell’Africa nord-occidentale, in un’area che comprende anche le Azzorre, Madeira, le isole Canarie, le isole del Capo Verde, il nord dell’Egitto, Israele e il nord dell’Iraq e dell’Iran. In Asia, l’area di nidificazione si estende fino al lago Baikal, ai piedi dei monti Altai in Mongolia, all’ovest della Cina, al Pakistan, all’Afghanistan, al Kashmir, al nord-est dell’India, al Nepal, al Bhutan, all’ovest dell’ Assam e al nord del Bangladesh. I migratori raggiungono l’Egitto, la Libia, l’Africa equatoriale fino al nord del Kenya, l’Angola, lo Zambia, l’est della Repubblica Democratica del Congo, nonché la metà settentrionale dell’India. Alcuni degli uccelli che svernano nel Nord-Africa sono già in grado di riprodursi prima di raggiungere l’Europa. La specie è stata introdotta anche sull’isola di Mauritius. In Italia la quaglia è migratrice regolare e nidificante (estiva), diffusa in modo frammentato, con un trend tendenzialmente di decremento.

Vive generalmente su terreni pianeggianti o leggermente ondulati a meno di mille metri di altitudine, nonostante possa spingersi fino ad un’altitudine di 1800 metri in alcune vallate delle Alpi e perfino a quote superiori sull’Himalaya. Predilige tuttavia i prati, i campi di cereali (frumento, orzo, avena, segale), così come le distese di erba medica e i terreni freschi.

Gli inglesi, che per antica tradizione usano «umanizzare» i canti degli animali abbinandoli a frasi onomatopeiche di grande effetto, hanno tradotto il canto della quaglia in “wet my lips”. Tre semplici parole che ripetute imitano alla perfezione il suo canto. Se questo canto emesso dai maschi è ben noto a tutti, ben difficile è invece udire e distinguere quello delle femmine, che può essere trascritto come piou-pioup, molto più discreto e che spesso viene confuso con il canto dei grilli e delle cavallette. Le principali minacce sono rappresentate dall’ inquinamento genetico, dovuto ad incroci con la quaglia giapponese, e dal bracconaggio, con l’impiego illegale di richiami elettronici, anche nel periodo primaverile.

 

 

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