Il Mestolone on-line la scheda per FIDC Sicilia

Il mestolone è una specie inconfondibile nell’emisfero settentrionale a causa del suo grande becco a forma di spatola. Il maschio nidificante (abito nuziale) ha la testa verde (che in base alla condizione di luce può apparire anche blu, nera e/o violetto in varie tonalità), il petto bianco e il ventre e i fianchi castano-rosicci, gli occhi sono di color giallo. In volo, vengono rese visibili le penne anteriori dell’ala azzurro pallide, separate dallo specchio di color verde da un bordo bianco. Le femmine sono bruno chiare, con il piumaggio molto simile ad una femmina di germano reale, ma il loro becco lungo e largo le identifica facilmente.

Di indole accorta, conduce vita gregaria in gruppi poco numerosi tranne che nella stagione riproduttiva. Possiede un volo abbastanza veloce, mentre si alza in volo dalla superficie dell’acqua con difficoltà. Sulla terraferma cammina lentamente e in maniera piuttosto impacciata; nuota ottimamente affondando in gran parte il corpo nell’acqua e con il becco rivolto verso il basso. Durante il giorno rimane nei canneti e tra la fitta vegetazione di ripa, mentre all’imbrunire si reca in pastura, alla ricerca del cibo in acque superficiali.

Inconfondibile il riconoscimento visivo del maschio di mestolone per la forma del becco, il capo verde, il collo, l’alto petto e le copritrici alari bianche, l’addome rossiccio; la femmina è facilmente confondibile con quella del Germano reale, rispetto alla quale appare più tozza, per cui il grosso becco rimane l’unico carattere distintivo certo.
Cucciaron, Palòto, Fofano, Paeot, Palòton, nel dialetto Veneto, Fafèl in romagnolo, Palettone nelle Marche ed in Toscana, Cucchiarone in Campania, Cucchiarunedda in Sicilia, la particolarità del becco del mestolone caratterizza i diversi appellativi dialettali attribuitili.
Da un punto di vista venatorio questo selvatico viene insidiato principalmente da appostamento fisso in specchi d’acqua poco profonda, lungo corsi d’acqua o nelle lagune salmastre; può essere insidiato anche con l’ausilio del cane o da appostamento temporaneo, i particolar modo nelle prime ore del giorno o al crepuscolo.

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