Polline raccolto dalle api e possibile impiego come additivo naturale
Uno studio sperimentale sviluppato con l’Università di Pisa per valutare l’effetto di sospensioni di polline multiflorale sulla crescita microbica e il loro possibile impiego in ambito alimentare.
Contesto
Perché questo lavoro è utile
Il polline raccolto dalle api è noto soprattutto per il suo valore nutrizionale. Questo lavoro si concentra su un aspetto più operativo: verificare se una sospensione di polline possa influenzare la crescita di batteri utili o indesiderati e quindi avere un impiego come additivo naturale.
Il campione usato nello studio proveniva dalla provincia di Lucca, con composizione multiflorale, ed è stato testato in vitro su diversi ceppi batterici selezionati per il loro interesse igienico, tecnologico e alimentare.
Metodo
Come è stata fatta la prova
Risultati
Cosa emerge dalla pubblicazione
Effetto più netto sui Gram positivi
La sospensione di polline ha mostrato una riduzione apprezzabile della crescita di Staphylococcus aureus e Enterococcus faecalis, con un calo di circa 1 log CFU/mL.
Effetto limitato sui Gram negativi
Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli hanno mostrato variazioni contenute, senza una risposta inibitoria forte e costante come nei ceppi Gram positivi.
Risposta diversa nei batteri lattici
Lactobacillus casei ha mostrato un incremento di crescita in presenza di polline, mentre Lactococcus lactis è risultato leggermente penalizzato soprattutto alla concentrazione più alta.
Applicazione potenziale
Il lavoro apre alla possibilità di usare sospensioni di polline come additivo naturale, con interesse sia per la sicurezza microbiologica sia per l’arricchimento nutrizionale del prodotto finale.
Lettura tecnica
Perché interessa Agrofauna
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