La giornata mondiale delle API è stata istituita dalle Nazioni Unite solamente tre anni fa, il 20 dicembre del 2017, ed è stata festeggiata per la prima volta il 20 maggio 2018.
La motivazione più importante è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi animali e sostenere con azioni concrete la loro tutela.

Tutte le specie appartenenti alla famiglia degli Apoidei, tra cui anche la più famosa Apis mellifera, sono fondamentali per la nostra sopravvivenza. A causa dell’uomo e dei suoi processi produttivi, tutti gli Apoidei stanno andando incontro ad un futuro incerto, un futuro che non garantisce la loro sopravvivenza.

Questi incredibili insetti svolgono da sempre un servizio essenziale per l’ecosistema. Volando di fiore in fiore favoriscono l’impollinazione e quindi la riproduzione della maggioranza delle essenze vegetali.
Pensate che oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana sono impollinati dalle api.

Questa giornata viene celebrata in oltre 115 nazioni soprattutto per merito della Slovenia che ha sollecitato l’ONU per questo riconoscimento ufficiale. Il governo sloveno, infatti, è in prima linea nella lotta per la salvaguardia delle api, non a caso è stato il primo, nel 2011, a vietare l’uso di pesticidi sul territorio nazionale. L’apicoltura è un’attività molto radicata nella cultura slovena, la tradizione vuole che ogni apicoltore personalizzi la propria arnia di legno con motivi tipici del folklore sloveno.


Cogliamo l’occasione per invitarvi al Seminario, Docente Antonio Felicioli, ricercatore dell’Università di Pisa, dedicato ad approfondire la conoscenza della Vespa velutina, specie alloctona comparsa in Europa nel 2004, e dal 2012 anche in Italia. A causa della sua attività predatoria sulle api, rappresenta una seria minaccia per la biodiversità e per gli apicoltori.

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