Agrofauna

Monitoraggio del coniglio selvatico

Progetto faunistico / Sicilia / Censimento regionale 2019

Monitoraggio del coniglio selvatico in Sicilia

Una campagna sperimentale su scala regionale per accrescere le conoscenze demografiche sul coniglio selvatico e proporre agli organi competenti un modello di gestione venatoria sostenibile, in linea con le indicazioni ISPRA.

Monitoraggio del coniglio selvatico in Sicilia
Il progetto ha combinato scelta dei plot, rilievi di campo sui pellet, schede standardizzate e collaborazione tra tecnici, ripartizioni faunistiche e cacciatori volontari.
1.032plot complessivi nel resoconto
386plot random attivati
48plot rilevati nel campione mostrato
12%quota random estratta per ripartizione

Obiettivo

Costruire una base quantitativa per leggere davvero lo stato della specie in Sicilia

Dalla presentazione di progetto emerge con chiarezza il taglio sperimentale del lavoro: aumentare in modo significativo le conoscenze sulle condizioni demografiche del coniglio selvatico in Sicilia e definire un modello di gestione venatoria sostenibile.

Il censimento è stato pensato su tutto il territorio agro-silvo-pastorale non soggetto a preclusioni, con esclusione delle aree non idonee come urbano, fiumi e superfici non compatibili con la presenza della specie.

Il progetto ha coinvolto università, istituzioni regionali, Istituto Zooprofilattico, Ripartizioni Faunistico Venatorie, Federazione Italiana della Caccia, cacciatori volontari e tecnici Agrofauna, con una struttura organizzativa ampia e operativa.

Metodo

Scelta dei plot

Campionamento random

I plot random sono stati estratti in misura pari al 12% del totale di ciascuna ripartizione, eliminando quelli sovrapposti a uso del suolo non adeguato o a zone interdette.

Supporto locale

Plot mirati

Accanto ai plot casuali sono stati selezionati plot in aree vocate grazie alla collaborazione con ripartizioni faunistiche e cacciatori volontari, fino a un massimo del 50% del totale.

Attività di campo

Pellet count

All’interno di ogni plot è stato individuato un punto centrale e sono state eseguite sottostazioni di rilievo con conteggio dei pellet, distinzione tra piccoli e adulti e ripetizione del controllo dopo 24 giorni.

Documentazione

Schede e foto

Ogni stazione veniva documentata con GPS, foto panoramiche nei quattro punti cardinali, uso del suolo, scheda di campo e scheda finale di sintesi.

Strumenti e struttura

Un censimento costruito per essere ripetibile e confrontabile tra territori diversi

Mappa e localizzazione dei rilievi

Plot e punti di rilievo

All’interno di ciascun plot veniva scelto in modo random un punto di stazione, raggiunto sul campo con terminale Android e cartografia dedicata.

La struttura del rilievo serviva a rendere omogenei i dati tra province e operatori diversi.

Attività di campo sul coniglio selvatico

Rilievi standardizzati

Il protocollo prevedeva foto panoramiche, verifica dell’uso del suolo, ricerca dei pellet, esclusione delle latrine e ritorno in stazione dopo 24 giorni.

Questo consente confronti nel tempo e tra aree diverse senza affidarsi a impressioni locali non verificabili.

Censimento del coniglio selvatico in Sicilia

Coinvolgimento territoriale

Il progetto ha lavorato con una rete ampia di soggetti istituzionali e volontari, elemento decisivo per coprire territori estesi e raccogliere dati con un buon radicamento locale.

La parte mirata del campionamento nasce proprio da questa conoscenza diffusa del territorio.

Primi numeri

Il resoconto operativo mostra una macchina di rilievo già estesa e distribuita

1.032 plot complessivi

Nel resoconto ODS compaiono 1.032 plot come base numerica generale del progetto, distribuiti tra gruppi e territori differenti.

386 plot random

Il sottoinsieme random riportato nel resoconto conta 386 plot, che rappresentano la quota campionaria casuale selezionata sulle diverse ripartizioni.

Plot con supporto dei cacciatori

Il file evidenzia anche una componente di plot cacciatori, utile per concentrare parte dell’indagine in aree considerate vocate o già note per la presenza della specie.

Esempio territoriale su più comuni

Nel campione mostrato compaiono comuni come Acate, Vittoria, Santa Croce Camerina, Ragusa, Modica, Ispica, Comiso, Gela, Giarratana, Monterosso Almo e Chiaramonte Gulfi, per un totale di 48 plot nel riepilogo visualizzato.

Una base per il confronto

Il valore del monitoraggio non è nel singolo numero, ma nella possibilità di confrontare territori, replicare i rilievi e costruire nel tempo indicatori utili alla gestione.

Lettura tecnica

Il progetto non cerca una tecnica unica, ma un metodo coerente con specie, territorio e scala del lavoro

La presentazione richiama correttamente che non esiste una sola tecnica di censimento valida in assoluto. La scelta dipende da specie, elusività, densità, morfologia del territorio e disponibilità di uomini e mezzi.

Per il coniglio selvatico in Sicilia il progetto ha puntato su un metodo indiretto e ripetibile, basato sulla ricerca dei segni di presenza, in particolare pellet e altre evidenze utili a stimare la frequenza e la distribuzione della specie.

Questo approccio permette di lavorare su superfici molto ampie e di restituire dati confrontabili, che in futuro possono essere integrati con analisi dei carnieri, controlli notturni o altri strumenti di monitoraggio dove necessario.

Una campagna che costruisce metodo, non solo rilievi

Il monitoraggio regionale del coniglio selvatico in Sicilia ha valore perché mette ordine: definisce i criteri di selezione dei plot, standardizza i rilievi, coinvolge i territori e produce una base leggibile per future decisioni gestionali. È il tipo di lavoro necessario quando si vuole passare da percezioni locali a una valutazione tecnica regionale della specie.

Copertura regionale

Il progetto è pensato su scala ampia e cerca di rendere confrontabili aree diverse della Sicilia.

Metodo replicabile

Plot, sottostazioni, pellet count, foto e schede costruiscono una procedura chiara e ripetibile.

Base per la gestione

I dati raccolti servono a proporre un modello di gestione sostenibile, non a produrre un rilievo isolato senza seguito.

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