Agrofauna

Monitoraggio specie aliene acquatiche Provincia del Sud Sardegna

Progetto ambientale / Sud Sardegna

Monitoraggio specie aliene acquatiche Provincia del Sud Sardegna

Dal 2022 al 2025 Agrofauna ha sviluppato per la Provincia del Sud Sardegna un lavoro integrato di analisi territoriale, modellazione GIS e monitoraggio sul campo per individuare la presenza e la possibile diffusione delle principali specie acquatiche aliene invasive.

Inquadramento

Un progetto costruito su dati, territorio e verifiche dirette

Il programma di monitoraggio, concluso nel 2025, comprende l’insieme delle attività dedicate al contrasto delle specie acquatiche aliene invasive presenti nel territorio della Provincia del Sud Sardegna. Le specie oggetto di indagine sono state il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), il gambero marmorato (Procambarus fallax f. virginalis) e la tartaruga palustre americana (Trachemys scripta spp.).

Il lavoro non si è limitato ai sopralluoghi. La prima fase ha riguardato l’organizzazione del dato territoriale, la costruzione delle unità di campionamento, l’uso di modelli predittivi di distribuzione e la lettura delle principali variabili ambientali utili a capire dove concentrare il monitoraggio.

Su questa base è stata poi sviluppata la fase operativa di campo, con installazione e controllo di nasse, verifica dei siti segnalati nei piani regionali e raccolta di nuove evidenze utili a definire aree di presenza e priorità di intervento.

Periodo di lavoroAttività sviluppate dal 2022 al 2025 con restituzione tecnica finale nell’aprile 2025.
Specie targetProcambarus clarkii, Procambarus fallax f. virginalis e Trachemys scripta spp.
Base analiticaQGIS, UCB 200×200 m, modello MaxEnt e modello di impedenza territoriale.
Obiettivo operativoIndividuare le aree di presenza e fornire basi tecniche per monitoraggio, contenimento ed eradicazione.

Metodo

Dal modello territoriale al controllo con nasse

Unità di campionamentoÈ stata costruita una griglia standard da 200 x 200 metri, intersecata con il reticolo idrografico provinciale, per trasformare i dati puntuali in un quadro territoriale leggibile e confrontabile.
Modello predittivoPer il gambero marmorato è stato impostato un modello di idoneità ambientale con MaxEnt, utilizzando dati di presenza certi, piani di eradicazione, carta ittica e altre segnalazioni validate.
Modello di impedenzaÈ stata anche sviluppata una lettura della diffusione potenziale delle specie tramite variabili come altitudine, pendenza, urbanizzato, reticolo idrico e continuità dell’acqua.
Monitoraggio di campoLe verifiche operative hanno previsto sopralluoghi mirati, scelta dei punti più idonei, installazione delle nasse e controlli ripetuti in più sessioni di lavoro distribuite tra il 2022 e il 2023.
Monitoraggio di specie aliene acquatiche nel Sud Sardegna

Lettura territoriale e sopralluoghi

Il progetto ha unito pianificazione GIS e controlli diretti sul territorio, con una selezione progressiva dei corsi d’acqua e degli ambienti più sensibili in cui verificare la presenza delle specie invasive.

Nassa utilizzata per il monitoraggio di gamberi alloctoni

Campionamento e verifica

Le nasse hanno consentito di passare dalle segnalazioni alla conferma diretta della presenza, supportando una lettura più precisa della distribuzione delle specie e delle aree critiche.

Risultati

Cosa ha evidenziato il monitoraggio

Nel complesso, sono state impiegate 36 nasse, distribuite tra corsi d’acqua naturali, canali artificiali, laghetti privati e invasi. Tale dotazione ha consentito di indagare, attraverso più sessioni di campionamento, un totale di 68 siti. Le catture di gamberi si sono concentrate esclusivamente nella zona centro-settentrionale dell’area ovest del Sud Sardegna.

Durante il monitoraggio sono stati registrati 19 individui di gambero marmorato e 1 individuo di gambero rosso della Louisiana, rinvenuto nell’ultima sessione di monitoraggio. Per la tartaruga palustre americana sono stati invece confermati 2 punti di avvistamento certi.

Tra i siti idonei alla presenza delle specie aliene acquatiche compaiono, tra gli altri, Riu Cixerri, Flumini Bellu, Canale delle acque alte di Sanluri, Leni e Flumini Mannu, a conferma di una distribuzione non omogenea e della necessità di concentrare gli sforzi nelle aree già positive.

Criticità emerse

Le attività di campo hanno mostrato alcune difficoltà concrete: in diversi punti la scarsa presenza d’acqua durante la stagione estiva ha ridotto l’idoneità dei siti, mentre in altre aree l’accesso è risultato complicato per motivi logistici o per la presenza di proprietà private.

Questi elementi incidono direttamente sulla qualità del campionamento e rendono necessario programmare finestre operative e aree di lavoro con criteri molto precisi.

Indicazioni per le fasi successive

  • proseguire il monitoraggio, soprattutto dopo il primo ritrovamento di Procambarus clarkii;
  • intensificare i controlli nelle aree risultate positive per il gambero marmorato;
  • aggiornare i modelli predittivi con i nuovi dati raccolti sul campo;
  • valutare interventi mirati di controllo o eradicazione dove la pressione risulta più alta;
  • coinvolgere maggiormente comunità locali, enti e proprietari per migliorare segnalazioni e accessibilità.
Attività di campo per il monitoraggio di specie aliene acquatiche

Un supporto utile per le decisioni

Il valore del progetto sta nella possibilità di passare da segnalazioni sparse a un quadro tecnico più solido, utile per scegliere dove monitorare, dove intervenire e con quale priorità.

Segnalazioni e collaborazione territoriale

Dal lavoro di monitoraggio è emersa anche l’utilità del contributo locale. Segnalazioni puntuali, fotografie georiferite e informazioni raccolte da operatori e frequentatori del territorio possono migliorare in modo concreto la precisione del monitoraggio.

Per questo la pagina mantiene il collegamento al form già attivo, utile a raccogliere osservazioni e presenze da verificare sul campo.

Apri il form di segnalazione

Approfondimenti

Hai bisogno di supporto su monitoraggio, specie invasive o lettura dei dati ambientali?

Agrofauna affianca enti e amministrazioni nella progettazione dei monitoraggi, nell’analisi GIS, nella raccolta dati e nella restituzione tecnico-scientifica utile alle decisioni operative.

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