Agrofauna

Progetto colombo di città

Provincia di Pisa / Piano di salvaguardia / Annualità 2011

Colombo di città: monitoraggio dei danni e gestione degli interventi in agricoltura.

La relazione parziale 2011 ricostruisce richieste di intervento, comuni coinvolti, colture più esposte e risultati del contenimento nel territorio provinciale, con particolare attenzione alle semine di girasole e ai cereali autunno-vernini.

Colombo di città in ambiente agricolo
Il lavoro ha messo in relazione la presenza della specie nei contesti urbani con gli effetti prodotti sulle coltivazioni agricole del territorio pisano.
17comuni interessati nel 2011
44agricoltori coinvolti nelle richieste
169interventi complessivi registrati
1.682capi abbattuti nel periodo analizzato

Contesto

Un problema agricolo diffuso, letto con dati di campo e richieste puntuali degli operatori.

Il documento del 22 luglio 2011, predisposto per la Provincia di Pisa, riassume il consuntivo degli interventi effettuati nell’annata agraria 2011 contro il colombo di città nelle aree coltivate del territorio provinciale.

La relazione considera sia le semine dei cereali autunno-vernini, condizionate dall’andamento meteo dei mesi precedenti, sia le semine primaverili-estive di girasole e mais, che rappresentano i contesti di danno più ricorrenti.

L’impostazione è operativa: le richieste degli agricoltori vengono lette insieme agli interventi autorizzati, ai capi abbattuti, alla distribuzione per comune e ai periodi dell’anno in cui la pressione della specie diventa più evidente.

Cosa emerge dai dati

Le colture più esposte e i territori dove il contenimento si è reso più necessario.

Richieste in crescita

Nel 2011 le richieste hanno già superato, a metà stagione, il totale dell’intero 2010: 44 agricoltori coinvolti e 36 pareri positivi su 44 richieste complessive.

Il girasole domina

La coltura nettamente più esposta è il girasole, con 29 interventi richiesti, seguito da grano duro, orzo, soia, mais e casi più puntuali su altre colture.

Comuni più coinvolti

I dati mettono in evidenza soprattutto Cascina, Ponsacco e Pontedera, aree in cui la presenza di terreni seminati a girasole rende più frequente la richiesta di intervento.

Lettura operativa

Come sono stati analizzati richieste, abbattimenti e distribuzione territoriale.

Richieste degli agricoltoriLe domande sono state raccolte e distinte per comune, coltura e tipologia di danno, per capire dove la specie incide con maggiore continuità e su quali semine.
Autorizzazioni e controlloIl piano ha permesso di confrontare pareri positivi e negativi, verificando la coerenza delle richieste con il quadro tecnico e amministrativo del contenimento.
Quantificazione dei capiGli abbattimenti sono stati letti come dato complessivo, per area di intervento, per mese e per fascia oraria, in modo da restituire una base concreta per la gestione successiva.
Confronto tra annualitàLa relazione mette in fila anche i valori 2009-2011, così da leggere l’evoluzione del problema e la diversa incidenza dei periodi di semina e maturazione.

Dati chiave 2011

Il mese decisivo è maggio e alcune aree concentrano gran parte degli abbattimenti.

Una base tecnica per impostare la gestione del colombo di città nei paesaggi agricoli.

Il progetto mostra come un problema apparentemente diffuso e generico possa essere ricondotto a dati molto concreti: comuni interessati, colture più esposte, periodi critici e intensità reale degli interventi. Questo è il passaggio necessario per costruire azioni di prevenzione e contenimento più mirate.

Territorio

La pressione della specie non è uniforme: alcune aree concentrano richieste e abbattimenti in misura molto maggiore di altre.

Colture

Il girasole emerge come la coltura che più di ogni altra orienta il numero di richieste e la distribuzione degli interventi.

Gestione

La relazione offre una base utile per aggiornare criteri di prevenzione, autorizzazione e controllo su scala provinciale.

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