Strutture di ambientamento per l’immissione della fauna selvatica o di allevamento

Le fasi di progettazione prevedono:

  • Analisi del vincolo idrogeologico
  • Relazione paesaggistica e SCIA
  • Analisi acquisto materiale e preventivi
  • Supervisione del cantiere

All’interno dei recinti possono essere realizzate inoltre con apposita progettazione:

Semine per la fauna

Mangiatoia rialzata

Recinto fisso all’interno della ZRV Casale

Ripopolare un territorio di selvaggina è da anni ormai uno degli scopi fondamentali di chi si occupa di gestione faunistica. Al contrario di quello che si pensa gli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) adottano molti accorgimenti tecnici per effettuare immissioni di selvaggina più “naturali” possibile. Uno degli strumenti principali sono i recinti di ambientamento. Queste strutture consentono un inserimento graduale degli animali provenienti dall’allevamento in un ambiente protetto. La particolarità di essere “a cielo aperto” consente infatti una protezione da tutti i predatori terrestri e nello stesso tempo permette agli animali immessi di adattarsi alla vita selvatica.

Grazie agli investimenti economici degli ATC in Toscana e in particolare in Provincia di Pisa è stato realizzato un buon numero di queste strutture che comunque si differenziano in base al tipo di selvaggina immessa (lepre o galliformi).

Le strutture realizzabili possono essere quindi così suddivise:

  • Recinti a struttura fissa (galliformi o lepre): la struttura è costituita da una recinzione fissa con rete metallica interrata. Per migliorare la stabilità dei pali ,in alcuni casi si realizzano piccole gettate in cemento alla loro base. Nella parte alta della recinzione viene realizzata una piegatura della stessa verso l’esterno creando il cosiddetto “antigatto” che impedisce l’accesso di predatori terrestri. All’interno del recinto vengono poste mangiatorie e tettoie per l’alimentazione le prime e per ripararsi dai predatori aerei le seconde.
  • Recinti mobili elettrificati (lepre): sono costituite da una rete alta 1,5 metri che presenta un’elettrificazione nella parte bassa per impedire l’uscita dei soggetti immessi. Questo tipo di rete consente un’immissione di lepri (di solito di giovane età) in qualsiasi territorio e, dopo l’ambientamento, può essere rimossa e spostata in altri siti elettrificata alla base che può essere rimossa dopo l’utilizzo, riducendo la sua degradazione durante i mesi invernali
  • Voliere a rete morbida (galliformi): sono costituite da rete di tipo morbido con un’altezza di 3 metri. Sono facilmente installabili e con minime lavorazioni, questo ne consente lo spostamento in modo semplice. La rete viene installata fissandola a pali in legno conficcati a terra. Questa viene poi ripiegata verso l’esterno e stesa a terra per circa mezzo metro per impedire l’escavo da parte di predatori terrestri. A rinforzo della protezione si provvede ad installare una recinzione elettrica lungo tutto il perimetro esterno.

Voliera chiusa modulabile per l’immissione di galliformi

Voliera in rete morbida in nylon per l’immissione di galliformi

Recinto fisso per l’immissione di galliformi e/o lepre con delle colture a perdere autunnali al suo interno