Specie antagoniste
Controllo dei corvidi.
Interventi selettivi su cornacchia grigia e gazza, impostati per ridurre la pressione predatoria e i danni agricoli con il minor disturbo possibile alla fauna non target.
Perché intervenire
I corvidi utilizzano i centri abitati come luoghi di rifugio o nidificazione e si dirigono verso le aree aperte per svolgere la loro azione predatoria, soprattutto nei confronti delle nidiate dei galliformi e di altre specie di avifauna.
Oltre alla predazione, possono causare danni alle colture agricole, in particolare alle produzioni orto-frutticole.

Selettività e disturbo ridotto
Il piano trova attuazione mediante interventi puntiformi e metodi rispondenti a requisiti di massima selettività ed efficacia, arrecando il minor disturbo possibile alla fauna selvatica non oggetto dell’intervento.
Nel periodo successivo alla fase territoriale possono essere impiegate letter-box, box francesi o gabbioni francesi, posizionati prevalentemente nelle aree di pasturazione. Per il quadro generale sulla gestione della fauna selvatica si può fare riferimento anche ai materiali istituzionali ISPRA.
Serve supporto per un piano sui corvidi?
Possiamo affiancare enti e istituti faunistici nella lettura del contesto, nella documentazione tecnica e nella gestione dei dati.
