La consistenza, densità e distribuzione del cinghiale è progressivamente aumentata nel tempo. Tale situazione ha comportato nel recente passato gravi ripercussioni sulle colture agricole, sull’ambiente, sulla rinnovazione forestale e sulle popolazioni di galliformi dovuta alla sua azione di predazione sui nidi.

La Regione Toscana, per arginare le problematiche sopra citate, ha approvato la Legge obiettivo per la gestione degli unguati in Toscana n. 10 del 09/02/2016, con il fine di aumentare le possibilità di prelievo venatorio, anche mediante periodi più ampi, nelle aree maggiormente soggette a danni.

Le attività di caccia al di fuori dei periodi previsti dalla Legge Nazionale 157/92 sono state incentrate sul prelievo selettivo, effettuato tramite selecontrollo oppure tramite interventi di contenimento ai sensi dell’art 37 L.R 3/94.

Dopo il primo piano di controllo 2016-2018 è stato pubblicato il Piano di controllo 2019-2021, che riporta le specifiche attuative della legge obiettivo.Per quanto riguarda il controllo del cinghiale possono intervenire i cacciatori solo in presenza di Agenti (Art. 51), sotto il coordinamento della Polizia Provinciale. Si può intervenire con due modalità:

  • Interventi di contenimento, da attuarsi all’interno dei periodi 1° Gennaio – 28
  • Febbraio e 1° Novembre – 31 Dicembre, possano essere realizzati anche con la
  • Tecnica della “braccata” con un numero di cani non superiore a 5
  • Interventi di contenimento, da attuarsi all’interno nel periodo 1° Marzo – 31
  • Ottobre, siano realizzati con la tecnica della caccia da appostamento.