La volpe è una specie molto adattabile dal punto di vista ambientale, comportamentale ed ecologico. La specie, oltre ad impattare sulla piccola fauna stanziale attraverso la predazione, può contribuire alla diffusione di alcune malattie, anche trasmissibili all’uomo.

Il controllo e la gestione della volpe deve essere finalizzata “alla conservazione delle effettive capacità riproduttive e al contenimento naturale di altre specie” come definito dall’art. 10 della legge 157/92, conciliando l’esigenza del contenimento locale della pressione predatoria esercitata dalla specie con quella della sua conservazione.

Il controllo può essere effettuato all’interno degli Istituti faunistici e deve essere esercitato attraverso l’applicazione di metodi ecologici quali la cattura e/o l’abbattimento. Nella Delibera Regione Toscana del Piano di controllo per la specie volpe (Vulpes vulpes) per il periodo 2020 – 2024 e nel relativo allegato sono riportati tutti i dati di densità elaborati a seguito dei censimenti effettuati e sulla cui base viene definito il piano di controllo regionale.La determina è stata soggetta ad integrazioni relative ai metodi di controllo: Delibera Regione Toscana del Piano di controllo per la specie volpe(Vulpes vulpes) per il periodo 2020 – 2024 e il relativo allegato.

Alla determina sono state fatte due integrazioni:– integrazione per caccia alla tana– integrazione per cani non iscritti all’ENCI

Il piano di controllo della volpe trova attuazione mediante interventi collettivi o singoli, mediante sistemi di abbattimento dei capi attraverso 3 diversi metodi:

  • La braccata con l’impiego di un numero di cani, scelti tra quelli iscritti al “Registro cani” del “Gruppo Volpe”, non superiore a tre per ciascun intervento, questo nel periodo compreso ogni anno tra il 1°Gennaio ed il 28 Febbraio;
  • Le gabbie per abbattimento selettivo di questa specie durante tutto l’anno
  • Da appostamento

L’abbattimento è consentito fino al raggiungimento del massimo prelievo consentito per quella determinata zona.