Monitoraggio delle aree soggette a rinaturalizzazione all’interno dello stabilimento sito di piombino della Dalmine SPA

Dalmine è una società dedicata alla produzione di tubi in acciaio. La società fa parte del gruppo Tenaris. Tenaris Dalmine, nella sede di Piombino, ha completato la bonifica e la messa in sicurezza operativa dei terreni di propria competenza del SIN (Sito d’Interesse Nazionale).

L’investimento della Tenaris Dalmine ha consentito la rinaturalizzazione di specie endemiche su ampie aree dello stabilimento. In una prima parte del progetto, seguita e sviluppata dall’Istituto Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha consentito il ripristino di un’area umida e la messa a dimora di specie endemiche a tutela della biodiversità.

L’area oggetto di rinaturalizzazione e indagine comprende due distinte zone dello stabilimento:

  • L’area discarica inerti
  • L’area discarica fanghi

Area inerti

La prima delle due, situata nell’estremità orientale dello stabilimento, si estende su una superficie di 1,1 ha. I terreni sono stati bonificati nel corso degli anni passati mediante asportazione dello strato superficiale del suolo al fine di ridurre i metalli pesanti presenti. La vegetazione è caratterizzata da aree cespugliate caratteristiche della macchina mediterranea accompagnata ad aree di vegetazione arborea composta in prevalenza da pini.

L’area fanghi, situata della parte occidentale dello stabilimento, è occupata invece, nella sua maggior parte, da un bacino di forma irregolare. È stata in passato adibita a deposito di materiali originati durante i processi industriali, in particolar fanghi di decapaggio.

Il ripristino ambientale ha visto il recupero delle aree scavate mediante la realizzazione di opere di rinaturalizzazione e recupero di un’area umida con incremento delle connessioni ecologiche con le aree naturali circostanti.Il monitoraggio si è svolto nel biennio 2018-2019. Sono state applicate tre diverse metodologie di indagine: fototrappolaggio, censimenti a vista da punti di vantaggio e appostamento fotografico.

Coppia di istrici

A seguito della prima sessione di monitoraggio nelle due aree sottoposte a bonifica, sono state identificate 37 specie ornitiche di cui 18 specie tipiche delle aree umide e 4 specie di mammiferi tra cui una coppia di istrici.

Nel 2019 il monitoraggio ci ha permesso di censire un totale di 48 specie ornitiche e 4 specie di mammiferi. Sono stati avvistati cinghiali (Sus scrofa) oltre a tracce di presenza come impronte, escrementi e segni di presenza di volpe (Vulpes vulpes), tasso (Meles meles) e istrice (Hystrix cristata).

Cinghiale (Sus scrofa)

A seguito del monitoraggio biennale, si può confermare la riuscita delle operazioni di rinaturalizzazione delle due aree sottoposte a bonifica.