Agrofauna

Progetto Censimento Volterra

Censimento faunistico

Progetto Censimento Volterra

Analisi comparativa di due metodi di censimento al fagiano nella ZRC Volterra, sviluppata per stimare le consistenze presenti, leggere meglio il territorio e costruire un sistema più affidabile e più partecipato per i monitoraggi futuri.

Obiettivo

Non solo contare i fagiani, ma capire quale metodo funziona meglio

Il progetto nasce con tre obiettivi tecnici molto chiari: stimare nel modo più preciso possibile la popolazione di fagiano presente nella ZRC di Volterra, coinvolgere direttamente il territorio nella lettura delle consistenze effettive e verificare quale procedura di censimento fornisca il dato più utile per la gestione.

Per questo Agrofauna ha messo a confronto due approcci diversi ma contemporanei: il censimento da punti di vantaggio, basato su osservatori distribuiti su aree campione, e il transetto lineare in auto, analizzato con il Distance Sampling.

10 quadranti campione selezionati random
1000 ha di area campione
583,2 ha di superficie effettivamente osservabile
31,6 km di transetto lineare
Aree campione del censimento di Volterra
La ZRC è stata suddivisa in quadrati da 100 ha e campionata con selezione casuale delle aree di lavoro.
1. Costruzione delle aree campioneLa ZRC di Volterra è stata suddivisa in quadrati regolari di 1000 metri di lato. Con selezione random tramite QGIS sono stati scelti 10 quadranti, per un totale di 1000 ettari di area campione.
2. Verifica di rappresentatività dell’uso del suoloI quadranti selezionati sono stati confrontati con l’intera ZRC tramite analisi Corine Land Cover e test del chi-quadrato, verificando che l’area campione fosse effettivamente rappresentativa del territorio complessivo.
3. Organizzazione operativa con volontari e capi-quadroOgni quadrato è stato suddiviso in aree visibili da punti di osservazione scelti sul campo. Il numero di osservatori variava da 3 a 16 per quadrato, con gruppi coordinati da responsabili locali formati prima del censimento.

Risultati da appostamento

La lettura più ricca del territorio e della popolazione

373 animali conteggiati nelle aree osservate

Dopo l’eliminazione dei doppi conteggi, delle segnalazioni basate solo su canto o abbaio e dei rilievi fuori area, il censimento da punti di vantaggio ha restituito 373 animali osservati.

193 fagiani osservati

Il fagiano è stata la specie più rappresentata, con 193 individui registrati, davanti a lepre 64, capriolo 61, cinghiale 31, volpe 19 e pernice 5.

Densità fagiano 33,09 capi / 100 ha

Sulle superfici effettivamente osservate, la densità del fagiano è risultata pari a 33,09 individui ogni 100 ettari, con una stima complessiva di 749 capi sull’intera ZRC.

Composizione di popolazione leggibile

Il metodo ha permesso anche una lettura qualitativa della popolazione, distinguendo maschi, femmine, giovani e indeterminati, e offrendo quindi indicazioni sul successo riproduttivo oltre che sulle consistenze.

Operatori durante il censimento di Volterra
Il transetto lineare è stato eseguito in auto a bassa velocità su percorsi rappresentativi della ZRC.

Confronto metodologico

Il transetto è più leggero, ma restituisce una stima più prudente

Con il transetto lineare sono stati conteggiati 149 animali complessivi, di cui 102 fagiani. L’analisi Distance Sampling applicata alle osservazioni del fagiano ha prodotto una densità stimata di 22,14 individui per 100 ha, con intervallo di confidenza 11,04-44,41 e una stima di 501 animali nella ZRC.

Per la lepre, lo stesso metodo ha restituito 1,93 individui per 100 ha e una popolazione stimata di 40 capi, con intervallo di confidenza 25-77 per il numero totale stimato.

Il confronto tra i due metodi mostra quindi, per le specie principali, uno scarto attorno al 27%. Il transetto mantiene un interesse pratico, ma il dato va letto sempre insieme alla sua incertezza statistica e ai limiti operativi della stagione e della percorribilità.

Valutazione finale

Perché la relazione preferisce il metodo da appostamento

La conclusione del lavoro è netta: per precisione della stima, maggiore interpretabilità del dato e migliore realizzazione sul campo, il metodo da appostamento viene ritenuto preferibile. Permette infatti di lavorare in contemporanea, comprimere i tempi di rilievo e ridurre gli effetti distorsivi dovuti a finestre temporali troppo lunghe.

Ha inoltre un vantaggio gestionale importante: coinvolge direttamente il volontariato locale e rende visibile sul territorio il patrimonio faunistico reale, invece di lasciare il censimento come un dato tecnico percepito da pochi.

Il documento precisa comunque che il sistema andrebbe strutturato in modo stabile, con formazione teorica, regolamenti operativi dedicati e un’organizzazione formalizzata nel quadro del piano faunistico provinciale.

Un progetto utile perché confronta i metodi, non si limita a registrare un numero

Il caso Volterra mostra bene il valore dell’approccio Agrofauna: disegno del campionamento, uso del GIS, coordinamento dei volontari, analisi delle densità e scelta ragionata del protocollo più efficace per la gestione futura.

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