Progetto Censimento Volterra
Analisi comparativa di due metodi di censimento al fagiano nella ZRC Volterra, sviluppata per stimare le consistenze presenti, leggere meglio il territorio e costruire un sistema più affidabile e più partecipato per i monitoraggi futuri.
Obiettivo
Non solo contare i fagiani, ma capire quale metodo funziona meglio
Il progetto nasce con tre obiettivi tecnici molto chiari: stimare nel modo più preciso possibile la popolazione di fagiano presente nella ZRC di Volterra, coinvolgere direttamente il territorio nella lettura delle consistenze effettive e verificare quale procedura di censimento fornisca il dato più utile per la gestione.
Per questo Agrofauna ha messo a confronto due approcci diversi ma contemporanei: il censimento da punti di vantaggio, basato su osservatori distribuiti su aree campione, e il transetto lineare in auto, analizzato con il Distance Sampling.
Risultati da appostamento
La lettura più ricca del territorio e della popolazione
373 animali conteggiati nelle aree osservate
Dopo l’eliminazione dei doppi conteggi, delle segnalazioni basate solo su canto o abbaio e dei rilievi fuori area, il censimento da punti di vantaggio ha restituito 373 animali osservati.
193 fagiani osservati
Il fagiano è stata la specie più rappresentata, con 193 individui registrati, davanti a lepre 64, capriolo 61, cinghiale 31, volpe 19 e pernice 5.
Densità fagiano 33,09 capi / 100 ha
Sulle superfici effettivamente osservate, la densità del fagiano è risultata pari a 33,09 individui ogni 100 ettari, con una stima complessiva di 749 capi sull’intera ZRC.
Composizione di popolazione leggibile
Il metodo ha permesso anche una lettura qualitativa della popolazione, distinguendo maschi, femmine, giovani e indeterminati, e offrendo quindi indicazioni sul successo riproduttivo oltre che sulle consistenze.
Confronto metodologico
Il transetto è più leggero, ma restituisce una stima più prudente
Con il transetto lineare sono stati conteggiati 149 animali complessivi, di cui 102 fagiani. L’analisi Distance Sampling applicata alle osservazioni del fagiano ha prodotto una densità stimata di 22,14 individui per 100 ha, con intervallo di confidenza 11,04-44,41 e una stima di 501 animali nella ZRC.
Per la lepre, lo stesso metodo ha restituito 1,93 individui per 100 ha e una popolazione stimata di 40 capi, con intervallo di confidenza 25-77 per il numero totale stimato.
Il confronto tra i due metodi mostra quindi, per le specie principali, uno scarto attorno al 27%. Il transetto mantiene un interesse pratico, ma il dato va letto sempre insieme alla sua incertezza statistica e ai limiti operativi della stagione e della percorribilità.
Valutazione finale
Perché la relazione preferisce il metodo da appostamento
La conclusione del lavoro è netta: per precisione della stima, maggiore interpretabilità del dato e migliore realizzazione sul campo, il metodo da appostamento viene ritenuto preferibile. Permette infatti di lavorare in contemporanea, comprimere i tempi di rilievo e ridurre gli effetti distorsivi dovuti a finestre temporali troppo lunghe.
Ha inoltre un vantaggio gestionale importante: coinvolge direttamente il volontariato locale e rende visibile sul territorio il patrimonio faunistico reale, invece di lasciare il censimento come un dato tecnico percepito da pochi.
Il documento precisa comunque che il sistema andrebbe strutturato in modo stabile, con formazione teorica, regolamenti operativi dedicati e un’organizzazione formalizzata nel quadro del piano faunistico provinciale.
Riferimenti
Collegamenti utili
Un progetto utile perché confronta i metodi, non si limita a registrare un numero
Il caso Volterra mostra bene il valore dell’approccio Agrofauna: disegno del campionamento, uso del GIS, coordinamento dei volontari, analisi delle densità e scelta ragionata del protocollo più efficace per la gestione futura.
